Dal 1° gennaio 2027 troverà applicazione l’obbligo di stipulare una copertura assicurativa per la responsabilità amministrativa da colpa grave per i soggetti che assumono incarichi comportanti la gestione di risorse pubbliche e la conseguente sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei Conti.
La novità, introdotta dalla Legge 7 gennaio 2026 n. 1 e successivamente differita al 2027 dal Decreto Milleproroghe, riguarda in particolare chi oggi non dispone ancora di una copertura personale dedicata alla colpa grave. Per questi soggetti, la stipula di una copertura dedicata alla colpa grave non è più una valutazione da rinviare, ma una scelta da affrontare per tempo, sia per tutelare il proprio patrimonio personale sia per arrivare preparati all’entrata in vigore del nuovo obbligo assicurativo.
Cosa prevede la nuova disciplina
La Legge 1/2026 ha introdotto una definizione più precisa di colpa grave, riconducendola a condotte caratterizzate da violazioni manifeste delle norme applicabili o da evidenti travisamenti dei fatti rispetto agli atti del procedimento.
La riforma prevede inoltre un limite alla responsabilità patrimoniale del soggetto coinvolto. Salvo i casi di dolo, l’importo posto a carico del responsabile non può superare il 30% del danno accertato e, comunque, il doppio della retribuzione o del compenso annuo lordo percepito nell’anno di inizio della condotta.
La nuova disciplina interviene anche sul ruolo della compagnia assicurativa. Nei procedimenti per danni patrimoniali, l’assicuratore diventa litisconsorte necessario davanti alla Corte dei Conti. Ciò significa che la compagnia deve partecipare al giudizio, ma non che qualsiasi polizza sia automaticamente operante: l’effettiva copertura resta sempre subordinata alle condizioni previste dal contratto assicurativo.
Perché attivarsi prima della scadenza
Chi svolge incarichi connessi alla gestione di risorse pubbliche può essere chiamato a rispondere davanti alla Corte dei Conti per danni patrimoniali causati all’amministrazione. L’obbligo assicurativo interesserà amministratori, dirigenti, funzionari e soggetti che partecipano a procedure di spesa, affidamenti, appalti, autorizzazioni, erogazione di contributi o altri atti con riflessi economici per l’ente.
Attendere il 2027 potrebbe significare arrivare alla scadenza senza una valutazione adeguata del proprio profilo di rischio e senza il tempo necessario per individuare una soluzione assicurativa coerente con il ruolo ricoperto.
La copertura va scelta attentamente
Per chi oggi non è assicurato, diventa fondamentale scegliere una copertura specifica per la responsabilità amministrativa e contabile da colpa grave, con massimali adeguati, corretta retroattività, condizioni chiare e un impianto contrattuale coerente con l’attività svolta.
Progeass affianca amministratori, dirigenti, funzionari e soggetti che gestiscono risorse pubbliche nell’individuazione della soluzione assicurativa più adeguata, con l’obiettivo di arrivare preparati al 1° gennaio 2027 e tutelare concretamente il patrimonio personale in caso di contestazione davanti alla Corte dei Conti.