Dal 31 dicembre 2025 è diventato operativo, per micro e piccole imprese, l’obbligo di stipulare una copertura assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali. L’obbligo, introdotto dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213 e disciplinato dal D.M. 30 gennaio 2025, n. 18, riguarda in via generale le imprese tenute all’iscrizione nel Registro delle Imprese.
La norma segna un passaggio rilevante nella gestione dei rischi aziendali: terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni non sono più eventi da considerare solo in ottica emergenziale, ma rischi da valutare preventivamente all’interno del programma assicurativo dell’impresa.
Un obbligo che riguarda il sistema produttivo
La disciplina nasce con obiettivi chiari: rafforzare la resilienza del sistema economico, ridurre il ricorso a fondi pubblici in caso di calamità e trasferire in modo più strutturale questi rischi ai mercati assicurativi.
Il tema non riguarda soltanto le imprese collocate in aree tradizionalmente considerate esposte. L’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi naturali rende necessario valutare con attenzione l’effettiva esposizione di fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature e beni strumentali.
Cosa deve verificare l’impresa
Per le aziende, l’adempimento non si esaurisce nella semplice sottoscrizione di una polizza. È necessario verificare se le coperture già in essere siano effettivamente conformi alla normativa e se garantiscano in modo adeguato i beni aziendali interessati.
Gli aspetti da analizzare riguardano in particolare il perimetro dei beni assicurati, gli eventi coperti, i criteri di valorizzazione, eventuali scoperti, franchigie, limiti di indennizzo, esclusioni e modalità di adeguamento delle polizze già esistenti.
Una valutazione incompleta può comportare il rischio di una copertura solo formale, non pienamente coerente con le esigenze dell’impresa o con quanto richiesto dal nuovo quadro normativo.
Dalla conformità normativa alla continuità operativa
La copertura contro le catastrofi naturali non deve essere letta solo come un obbligo di legge, ma come uno strumento di protezione della continuità aziendale.
Un evento catastrofale può compromettere immobili, impianti produttivi, magazzini, attrezzature e capacità operativa dell’impresa, con effetti economici anche rilevanti. Per questo motivo è opportuno inserire la copertura in una valutazione più ampia del programma assicurativo aziendale.
In questo contesto, Progeass affianca le imprese nella verifica della propria posizione assicurativa rispetto al nuovo obbligo, analizzando le coperture esistenti e individuando le soluzioni più adeguate per l’allineamento normativo e la protezione del patrimonio aziendale.
L’obiettivo non è soltanto adempiere a un obbligo, ma costruire una gestione più consapevole del rischio, capace di tutelare beni, attività produttiva e continuità operativa in caso di eventi naturali estremi.
Fonte dati: Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Polizze per rischi catastrofali / D.M. 30 gennaio 2025, n. 18.